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Mongolia: un viaggio nel cuore della natura e della cultura nomade.

Ci sono luoghi nel mondo che sembrano appartenere a un’altra epoca. La Mongolia è uno di questi. Immensa, silenziosa, selvaggia. Una terra dove l’orizzonte non ha confini e dove la natura scandisce ancora il ritmo della vita.

Questo viaggio di 18 giorni è pensato per chi desidera vivere il Paese in modo autentico, andando oltre i percorsi più turistici per incontrare la vera anima delle steppe mongole.

L’itinerario attraversa alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’Asia Centrale:
dalle foreste e dai laghi del nord, fino alle grandi distese del deserto del Gobi, passando per monasteri millenari, antiche capitali dell’impero di Gengis Khan e territori abitati da pastori nomadi che ancora oggi vivono nelle tradizionali gher.

Il viaggio segue un grande anello che parte da Ulaanbaatar e conduce verso il nord fino allo spettacolare lago Khuvsgul, uno degli specchi d’acqua più puri e profondi dell’Asia. Da qui si scende attraverso vallate, vulcani spenti e altopiani sconfinati fino all’antica Kharkhorin, cuore storico dell’Impero Mongolo. La seconda parte del viaggio entra nel leggendario deserto del Gobi, tra falesie rosse ricche di fossili di dinosauri, canyon nascosti e le immense dune di Khongoryn Els, tra le più spettacolari della Mongolia. Durante il percorso si dorme in gher camp, presso famiglie locali e piccoli monasteri, vivendo da vicino l’ospitalità e le tradizioni di un popolo profondamente legato alla natura e alla spiritualità buddista. Il viaggio si svolge a bordo di veicoli 4×4 Uaz, i mezzi più adatti per attraversare le piste della steppa mongola, e include semplici escursioni a piedi che permettono di immergersi nei paesaggi senza fretta.

È un’esperienza pensata per viaggiatori curiosi, con spirito di adattamento e desiderosi di scoprire una delle ultime grandi terre selvagge del pianeta.

Un itinerario ricco e profondo, nato dalla conoscenza diretta del territorio e realizzato in collaborazione con esperti della cultura mongola, per offrire un’esperienza autentica e indimenticabile.

  • 18 giorni/ 17 notti
  • Assicurazione medica: NON INCLUSA
  • Tipologia viaggio: Gruppo
  • Volo: NON INCLUSO
min 2 pax
€ 2.500 a persona
15.08.26
Sistemazione:
Hotel: 3 notti Gher camp: 5 notti Famiglia nomade: 4 notti Guesthouse: 2 notti Monastero: 1 notte Tenda: 1 notte
Trattamento:
17 colazioni 7 pranzi 10 cene

Itinerario day by day

Giorno 1 – Venerdì 14 agosto 2026 - Partenza dall'Italia

Partenza per la Mongolia

Partenza dall’Italia con volo internazionale per Ulaanbaatar.

Un collegamento comodo è offerto dalla compagnia MIAT con partenza da Francoforte, ma è possibile raggiungere la Mongolia anche con voli Turkish Airlines.

Pasti inclusi: nessuno.

Giorno 2 – Sabato 15 agosto 2026 - Arrivo a Ulaanbaatar e visita della città

Arrivo a Ulaanbaatar e visita della città

Arrivo a Ulaanbaatar alle ore 07:10. Trasferimento in centro città e sistemazione presso l’Hotel Sant Asar (3 stelle) o struttura simile.

Incontro con la guida e presentazione del programma di viaggio.

Visita della città:

  • Monastero di Gandan, principale monastero buddhista della Mongolia

  • Collina di Zaisan, da cui si gode una splendida vista sulla città

  • Museo Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.

Pasti inclusi: colazione.

Giorno 3 – Domenica 16 agosto 2026 Ulaanbaatar – Monastero di Amarbayantsgalant

Partenza per Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar.

Lasciata la capitale si entra subito nei vasti paesaggi della Mongolia, con le gher che punteggiano le ondulate praterie.

Poco prima di entrare in città si devia verso ovest arrivando al monastero di Amarbayasgalant, uno dei più belli e importanti della Mongolia.

Visita del monastero, unico nel suo genere, costruito nel 1737 seguendo i canoni architettonici dell’arte mancese. È dedicato a Zanabazar, primo imperatore-lama della Mongolia, scienziato e grande scultore, la cui salma venne traslata qui nel 1779.

La tappa è di 360 chilometri di buona strada asfaltata.

Pernottamento presso gher camp Amarbaysgalant Urguu o struttura simile.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena.

Giorno 4 – Lunedì 17 agosto 2026 Amarbayantsgalant – Murun

Questa lunga tappa di 450 chilometri verso ovest, resa possibile in un solo giorno grazie alla nuova strada asfaltata, conduce fino alla città di Murun, capoluogo della regione di Khuvsgul.

Il percorso è pittoresco e attraversa bellissime valli verdeggianti ricche di corsi d’acqua, abitate da pastori nomadi che vivono nelle tipiche gher bianche.

Arrivo a Murun e sistemazione presso hotel locale Tenkhleg o struttura simile.

Pasti inclusi: colazione e pranzo.

Giorno 5 – Martedì 18 agosto 2026 Murun – Parco Nazionale del Lago Khuvsgul

Ingresso nel Parco Nazionale del Lago Khuvsgul, situato circa 120 chilometri a nord di Murun.

Il lago è uno dei più profondi specchi di acqua dolce dell’Asia Centrale (262 metri) ed è circondato da montagne ricoperte di foreste che ricordano la vicina Siberia.

Questo luogo è considerato uno dei più incantevoli della Mongolia e qui talvolta è possibile incontrare gli allevatori di renne della popolazione Tsaatan.

La giornata è dedicata alla scoperta della natura circostante.

Pernottamento presso una famiglia nomade.

Pasti inclusi: colazione e cena.

Giorno 6 – Mercoledì 19 agosto 2026 Lago Khuvsgul – Lago Zuun

Trasferimento verso sud per circa 170 chilometri attraversando territori dominati dalle foreste boreali e da numerosi corsi d’acqua.

La meta è lo Zuun Nuur, un bellissimo lago abitato da una ricca avifauna dove alcune famiglie nomadi pongono i loro campi.

Pernottamento presso gher camp Zuun Nuur o struttura simile.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena.

Giorno 7 – Giovedì 20 agosto 2026 Lago Zuun – Lago Terkhin Tsagaan Nuur

Proseguimento verso sud-est attraverso foreste boreali e vallate.

La strada si snoda tra montagne e paesaggi spettacolari; dal punto più alto del percorso si gode di un panorama di straordinaria bellezza.

Arrivo al Lago Terkhin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, tra cui il più giovane è il Khorgo.

Pernottamento presso una famiglia locale, dove si rimarrà per due notti.

La tappa è di circa 250 chilometri.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena.

Giorno 8 – Venerdì 21 agosto 2026 Escursione al vulcano Khorgo

Escursione al vulcano Khorgo. In pochi minuti di cammino si raggiunge la sommità del cratere.

Nelle vicinanze si trova la grotta Shar Nokhoi, il cui nome significa “cane giallo”.

Proseguimento dell’esplorazione con una passeggiata attorno al lago.

Per chi lo desidera è possibile effettuare una passeggiata a cavallo.

Rientro presso la famiglia ospitante.

Pasti inclusi: colazione e cena.

Giorno 9 – Sabato 22 agosto 2026 Terme di Tsenkher

Partenza verso le terme naturali di Tsenkher, con acque che raggiungono temperature tra 60 e 80 gradi.

Durante il viaggio si passa accanto alla roccia Taikhar e si attraversa il capoluogo della provincia Tsetserleg, con visita del museo e del monastero locale.

Arrivo nel pomeriggio alle acque termali.

Possibilità di fare il bagno nelle terme e di provare massaggi e trattamenti tradizionali mongoli.

Pernottamento in gher camp.

Pasti inclusi: colazione e cena.

Giorno 10 – Domenica 23 agosto 2026 Kharkhorin – Monastero di Shank

Partenza verso sud-est costeggiando il fiume Chuluut attraverso un paesaggio di steppa e canyon formati da antiche eruzioni vulcaniche.

Arrivo a Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan.

Visita del Monastero di Erdene Zuu, importante luogo di pellegrinaggio.

Proseguimento verso il Monastero di Shank, situato a circa 30 chilometri.

Sistemazione per la notte nella casa per gli ospiti del monastero. La sistemazione è spartana ma pulita e rappresenta anche un modo concreto per sostenere questa piccola comunità monastica.

Percorso di circa 340 chilometri.

Pasti inclusi: colazione e cena.

Giorno 11 – Lunedì 24 agosto 2026 Monastero di Ongh

Il viaggio prosegue verso sud entrando progressivamente nel deserto del Gobi, il più grande dell’Asia.

Il paesaggio diventa sempre più arido e iniziano a comparire i cammelli bactriani.

Arrivo alle rovine del monastero di Ongh, di cui è stato recentemente ricostruito un tempio.

Sistemazione in guesthouse.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena

Giorno 12 – Martedì 25 agosto 2026 Bayanzag – Khongoryn Els

Arrivo a Bayanzag, le celebri “Falesie Fiammeggianti”, dove nel 1924 la spedizione americana di Chapman Andrews scoprì importanti resti fossili di dinosauri.

Proseguimento verso il Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si trovano le dune di sabbia più grandi e spettacolari della Mongolia.

Escursione sulle dune e scoperta dei paesaggi del deserto del Gobi.

Pernottamento presso gher camp Gobi Erdene o struttura simile.

La tappa è di circa 320 chilometri.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena.

Giorno 13 – Mercoledì 26 agosto 2026 Valle di Yoliin Am

Attraversamento dei cordoni dunari verso est fino al Parco Nazionale di Gurvan Saikhan.

Visita della valle Yoliin Am, chiamata anche “Valle delle Aquile”.

Questa valle sorprendentemente fresca conserva lingue di ghiaccio anche durante l’estate.

Con un po’ di fortuna si possono avvistare stambecchi e gipeti.

Pernottamento in guesthouse.

Pasti inclusi: colazione e cena.

Giorno 14 – Giovedì 27 agosto 2026 Tsagaan Suvraga

Raggiunta la cittadina di Dalanzadgad, si prosegue verso nord attraverso l’ambiente semi-desertico del Gobi.

Arrivo alle spettacolari falesie di Tsagaan Suvraga, alte fino a 30 metri, che ricordano le rovine di un’antica città.

Passeggiata lungo il sentiero che costeggia queste suggestive formazioni rocciose.

Pernottamento presso una famiglia nomade.

Percorso di circa 340 chilometri.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena.

Giorno 15 – Venerdì 28 agosto 2026 Ikh Gazryn Chuluu

Partenza verso nord in direzione della capitale.

La meta è Ikh Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più spettacolari della Mongolia.

Qui le montagne rocciose, alte fino a 1700 metri, formano una lunga catena di circa trenta chilometri e nascondono grotte e siti interessanti.

Visita del monumento dedicato alla più grande cantante mongola di canto lungo  (in mongolo Urtiin duu) è una forma di canto tradizionale molto antica. 

È considerato uno degli elementi più importanti della cultura mongola ed è stato riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Pernottamento in tenda.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena.

Giorno 16 – Sabato 29 agosto 2026 Rientro a Ulaanbaatar

Proseguimento del viaggio verso Ulaanbaatar, distante circa 300 chilometri, in gran parte su strada asfaltata.

Arrivo nel tardo pomeriggio.

Pernottamento presso Hotel Sant Asar o struttura simile.

Pasti inclusi: colazione.

Giorno 17 – Domenica 30 agosto 2026 Ulaanbaatar

Giornata libera nella capitale mongola per visite individuali o shopping.

Pasti inclusi: colazione

Giorno 18 – Martedì 1 settembre 2026 Rientro in Italia

Trasferimento in aeroporto e volo di rientro.

Esempio di volo Turkish Airlines:

  • partenza da Ulaanbaatar ore 09:10

  • arrivo a Istanbul ore 12:45

  • proseguimento per Milano Malpensa ore 18:05.

Pasti inclusi: colazione.

La quota comprende

•
fuoristrada Russo 4×4 massimo 4 persone per mezzo ( il furgone Uaz ha 7 posti compreso il guidatore)
•
albergo a Ulaanbaatar, di 3 stelle
•
pernottamento nei campi turistici, 1 gher per 2 persone*, nelle famiglie si dorme assieme
•
17 colazioni 7 pranzi 10 cene
•
interprete parlante inglese per tutto il tour
•
ingressi per musei, monasteri, parchi nazionali indicati nel programma
•
tasse locali
•
tutti trasferimenti in città secondo il programma
•
tutti trasferimenti da e per l’aeroporto se con il volo aeroflot o turkish in caso contrario 15 usd servizio taxi

La quota non comprende

•
le bevande non menzionate o consumate dal minibar in camera, se presente e l’acqua.
•
pasti non menzionati o ordinati in camera o consumati in ristoranti diversi da quello previsto
•
le mance, i facchinaggi, le esigenze personali e le escursioni facoltative
•
il visto
•
il volo internazionale
•
l’assicurazione medico baggaglio
•

Informazioni utili

Informazioni utili – Mongolia

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli fuoristrada a quattro ruote motrici UAZ, ideali per affrontare le condizioni delle strade mongole.

Gran parte dell’itinerario si svolge su piste sterrate o tracciati naturali creati dal passaggio di altri veicoli, mentre i tratti asfaltati si trovano quasi esclusivamente nelle vicinanze della capitale Ulaanbaatar.

I fuoristrada UAZ di produzione russa rappresentano i mezzi più diffusi e affidabili in Mongolia. Sono particolarmente robusti e adatti a questo tipo di terreno; inoltre, eventuali problemi tecnici possono essere risolti facilmente anche nelle zone più remote del paese.

La velocità media sui tratti sterrati è generalmente intorno ai 50 chilometri all’ora, con variazioni in base alle condizioni del terreno.

Durante il viaggio si percorrono complessivamente circa 3300 chilometri.


Sistemazioni durante il viaggio

Al di fuori della capitale si alloggia in diverse tipologie di strutture locali:

  • Guesthouse locali

  • Casa per ospiti del monastero di Shank
    (i servizi igienici qui sono semplici e rudimentali, simili a quelli delle vecchie campagne europee)

  • Campi di gher
    le tradizionali tende mongole in feltro utilizzate dai nomadi.

Le gher camp sono strutture turistiche organizzate che offrono:

  • letti con lenzuola e coperte

  • asciugamani

  • servizi igienici comuni

  • docce con acqua calda

  • ristorante o sala da pranzo.

La cucina proposta è semplice ma nutriente e generalmente offre anche opzioni vegetariane.

L’organizzazione fornisce tutta l’attrezzatura necessaria durante il viaggio, ad eccezione del sacco a pelo.

Questo itinerario richiede quindi un certo spirito di adattamento e di avventura. Per chi ama viaggiare in modo autentico e non teme qualche piccolo disagio, attraversare la Mongolia rappresenta un’esperienza straordinaria: un incontro diretto con una popolazione cordiale e ospitale e una totale immersione in uno degli ambienti naturali più spettacolari e incontaminati del pianeta.


Clima e attrezzatura

Il clima in Mongolia nel mese di agosto è generalmente secco e soleggiato.

Temperature indicative:

  • tra 10°C e 35°C durante il giorno

  • possibili minime notturne di circa 5°C, soprattutto nelle zone più settentrionali.

Nel nord del paese il clima è più umido e sono possibili piogge occasionali.

È consigliato portare:

  • sacco a pelo con temperatura minima di almeno 0°C

  • giacca impermeabile e antivento

  • abbigliamento a strati

  • scarponcini da trekking leggeri (preferibilmente con membrana Gore-Tex)

  • cappello e crema solare

  • occhiali da sole.

Il sacco a pelo può essere:

  • noleggiato al costo di circa 25 €, comprensivo di sacco lenzuolo

  • acquistato al costo di circa 50 €.


Documenti e visto

Per entrare in Mongolia è necessario:

  • passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel paese.

Per i cittadini italiani attualmente non è richiesto il visto turistico per soggiorni fino a 30 giorni.
Le normative possono tuttavia cambiare, pertanto è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti prima della partenza.


Valuta e pagamenti

La valuta ufficiale della Mongolia è il Tugrik mongolo (MNT).

Indicativamente:

  • 1 euro ≈ 3500–4000 Tugrik (il cambio può variare).

A Ulaanbaatar sono disponibili banche, bancomat e uffici di cambio.

Fuori dalla capitale, invece:

  • bancomat e carte di credito sono raramente accettati

  • è consigliabile avere contanti in valuta locale o euro.

Le spese personali durante il viaggio sono generalmente limitate e riguardano soprattutto:

  • bevande

  • piccoli souvenir

  • eventuali mance.


Fuso orario

La Mongolia è 6 ore avanti rispetto all’Italia.

Quando in Italia sono le 12:00, in Mongolia sono le 18:00.


Comunicazioni e rete telefonica

La copertura telefonica è buona nelle città principali, ma nelle zone remote e nei deserti può essere molto limitata o assente.

Molti hotel della capitale offrono Wi-Fi gratuito, mentre nei campi di gher e nelle zone più remote la connessione è spesso assente.


Salute

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Europa.

È comunque consigliabile portare:

  • una piccola farmacia personale

  • medicinali di uso abituale

  • disinfettante e salviette igieniche

  • crema solare e repellente per insetti.

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15.08.26
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